Eventi tech da seguire in Italia
Chi segue con regolarità l’ecosistema tech italiano ha, ogni anno, un calendario piuttosto fitto da tenere d’occhio. Non tutti gli eventi hanno lo stesso peso, e non tutti si rivolgono allo stesso pubblico — c’è una differenza sostanziale tra una fiera di prodotto e una conferenza per sviluppatori.

SMAU: la fiera dell’innovazione più longeva
SMAU resta il punto di riferimento più consolidato. L’edizione 2025 di Milano si è tenuta il 5 e 6 novembre, la 62ª nella storia della manifestazione, culmine di un roadshow annuale che tocca diverse realtà territoriali italiane oltre a tappe in alcune capitali estere come Londra, Parigi, Berlino e Stoccolma. A Milano sono state presentate circa 180 startup italiane selezionate, con oltre 50 workshop gratuiti su temi che vanno dall’industria 4.0 all’intelligenza artificiale. Il legame tra SMAU e il resto dell’ecosistema — incubatori, fondi, registro delle startup innovative — è raccontato più nel dettaglio nell’articolo dedicato a SMAU e le fiere dell’innovazione.
Codemotion e Maker Faire Rome
Tra fine marzo e inizio aprile, Roma diventa il punto di incontro tra due manifestazioni che negli ultimi anni hanno iniziato a convergere: Codemotion e Maker Faire Rome. L’edizione che va dal 28 marzo al 1° aprile 2026, ospitata al Palazzo dei Congressi, apre con “Hack Nation” (28-29 marzo), due giorni pensati per trasformare idee in prototipi funzionanti, e prosegue con conferenze e i “Codemotion Work Tables”, tavoli di lavoro dedicati a intelligenza artificiale, cybersecurity e gestione dei team tecnici.
Maker Faire Rome, di per sé, resta la fiera dell’innovazione più ampia d’Europa per varietà di temi trattati: robotica e intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale, internet delle cose, manifattura digitale, esplorazione spaziale, foodtech, agritech, mobilità e sostenibilità.
Gli appuntamenti di settore, più di nicchia
Oltre ai grandi nomi, il calendario italiano include eventi più verticali: il Videns Festival, tenuto a Firenze il 22 e 23 maggio 2025 presso lo Space Cinema, rivolto a professionisti del marketing, agenzie e freelance; oppure Supernova Agencies, in programma a H-FARM (Roncade) il 1° ottobre 2026, un evento di networking dedicato al tema dell’intelligenza artificiale applicata al lavoro delle agenzie.
Le date di questi eventi cambiano di anno in anno, e a volte anche le sedi: la fonte più aggiornata resta sempre la pagina ufficiale dell’organizzatore, non un calendario fissato una volta per tutte.
Molti dei protagonisti che si incontrano su questi palchi provengono dagli stessi hub descritti nell’articolo sull’ecosistema startup italiano — un filo che lega fiere, incubatori e capitale in un unico circuito.
Come scegliere quale evento seguire
Non ha senso cercare di seguire ogni singolo evento tech italiano: il calendario, messo insieme, conterebbe decine di appuntamenti nell’arco di un anno. Più utile è scegliere in base al proprio obiettivo. Chi cerca investitori e visibilità per una startup guarda soprattutto a SMAU e ai suoi momenti di incontro strutturato tra imprese e fondi. Chi lavora nello sviluppo software, o gestisce team tecnici, trova più valore nei contenuti verticali di Codemotion. Chi si occupa di comunicazione e marketing digitale guarda a eventi come il Videns Festival.
Un criterio pratico, spesso sottovalutato: verificare chi sono gli sponsor e i partner istituzionali di un evento prima di parteciparvi, perché indicano meglio di qualsiasi descrizione promozionale il tipo di pubblico e di contenuti che troverà spazio sul palco.
Un altro appuntamento consolidato nel calendario italiano è il Web Marketing Festival, che si tiene ogni anno a Rimini e riunisce professionisti di marketing digitale, comunicazione e imprenditoria in un formato che unisce conferenze, area espositiva e networking su larga scala — uno dei più grandi raduni italiani dedicati specificamente al digital marketing. Per chi si occupa di intelligenza artificiale applicata al business, negli ultimi anni sono cresciuti anche eventi verticali organizzati da singole community o associazioni di settore, spesso di dimensioni più contenute rispetto alle grandi fiere ma capaci di offrire un networking più mirato, con un pubblico che si conosce già e si ritrova edizione dopo edizione.
Un consiglio pratico per chi valuta la partecipazione: gli eventi con call for speakers pubbliche pubblicano di solito online l’elenco dei relatori confermati con settimane di anticipo, un buon modo per capire se il taglio dei contenuti corrisponde davvero ai propri interessi prima di acquistare un biglietto. Il panorama resta comunque in movimento: nuovi format nascono ogni anno, mentre altri, dopo qualche edizione, si fermano o cambiano completamente pubblico di riferimento. Vale sempre la pena controllare, oltre al programma, anche il profilo dei relatori delle edizioni precedenti: è spesso l’indicatore più affidabile della qualità reale di un evento.
Altri appuntamenti e approfondimenti sul tema sono raccolti nella sezione Eventi e Tech del sito.
Domande frequenti
Qual è la fiera dell’innovazione più importante in Italia?
SMAU resta la più longeva e conosciuta, con un roadshow annuale che culmina nell’evento di Milano; Maker Faire Rome è invece la più ampia per varietà tematica, mentre Codemotion resta il riferimento per chi lavora nello sviluppo software.
Dove si svolge Maker Faire Rome?
A Roma, con l’edizione più recente ospitata al Palazzo dei Congressi in convergenza con Codemotion, tra fine marzo e inizio aprile.
SMAU è gratuito?
L’accesso a molte delle attività, come i workshop, è spesso gratuito, ma le condizioni specifiche di partecipazione variano da edizione a edizione ed è consigliabile verificarle sul sito ufficiale prima di organizzare la visita.
Quali eventi italiani trattano di cybersecurity?
Codemotion dedica tavoli di lavoro specifici alla cybersecurity nell’ambito dei suoi “Work Tables”; anche SMAU affronta il tema all’interno del suo programma di workshop, spesso in sessioni pensate per responsabili IT e decisori d’impresa più che per soli sviluppatori.